Convegno
“SCUOLA, AMBIENTE,
SALUTE E SVILUPPO SOSTENIBILE”
Casole d’Elsa, SI 13-14
maggio 2005
Organizzato dal Comune di Casole D’Elsa in collaborazione
con Scuola Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile SIASS, ARPAT, Centro Francesco
Redi, ISDE Italia
Il 13-14 Maggio 2005 è stato organizzato a Casole d’Elsa un
convegno nazionale in due sessioni su “Scuola, Ambiente, Salute e Sviluppo
Sostenibile”. Si è cercato di programmare in maniera sistemica la conferenza,
con una serie di panoramiche e riflessioni sugli argomenti scelti, analizzati da
una molteplicità di punti di vista, in modo integrato e con linguaggio
accessibile sia a professionisti e insegnanti, sia ai cittadini ed alunni
intervenuti.
I relatori sono stati scelti tra Pubbliche Amministrazioni,
Enti Locali (Comune di Casole d’Elsa, Provincia di Siena, Regione Toscana),
Università (Siena, Roma3-TorVergata, Cattolica del SacroCuore), rappresentanti
di scuole secondarie di 1° grado (Colle Val d’Elsa, Morano Calabro), Enti
Regionali e Nazionali (ASL, ARPAT, ARS, CSPO, OMS), Associazioni (Coordinamento
Agenda 21, SIASS, Caritas, ISDE, Centro “F. Redi”), professionisti della salute
e non (medici, architetti), imprese private e consorzi (Futurambiente, Bi.Gi,
Eco-tec, CREA).
A questi si sono aggiunte altre associazioni e consorzi che
hanno messo a disposizione materiale informativo (WWF, Legambiente, CONAI,
COREV, COREPLA, CIAL, CNA, COMIECO, RILEGNO), oltre a copie di progetti
realizzati (Regione Toscana, Scuola Secondaria di 1° di Casole d’Elsa). Tra gli
auditori infine i dirigenti di moltissime scuole della Val d’Elsa, tra cui il
Liceo “A. Volta” di Poggibonsi.
La 1^ Sessione del Convegno ha messo in luce: problematiche
e soluzioni connesse alla salute attraverso la bioarchitettura; possibilità di
sviluppo legate a ottimizzazione, riciclo e riutilizzo di prodotti esausti o di
scarto anche attraverso testimonianze di imprese e consorzi; progetti
universitari in fase d’attuazione; potenzialità della ricerca italiana; esempi
teorici e pratici di educazione ambientale con il coinvolgimento della Scuola e
degli Enti Locali.
La seconda sessione, che ha preso il nome di “III° Convegno
Nazionale su Ambiente, Salute e Sviluppo Sostenibile”, è stata organizzata con
l’ausilio del Centro “Francesco Redi” di Arezzo e della SIASS (Scuola
Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile). Il Convegno è seguito
per continuità a due workshop realizzati nel 2000 ad Arezzo da ISDE e nel 2002 a
Firenze da ISDE, ARPAT e ARS, decidendo di aprirsi per la prima volta a
convegno, a dimostrazione della percepita importanza di diffondere e rendere
fruibili le informazioni alla comunità locale, per un processo di concertazione
che la stimoli e coinvolga tutta, migliorando la comunicazione tra
amministrazione e cittadini in un’ottica di sviluppo locale sostenibile
continuo.
L’obiettivo della seconda sessione è stato la realizzazione
di un modello integrato per salute, ambiente e sviluppo sostenibile, attraverso
un lavoro di rete in grado di coinvolgere tutti gli stakeholders (portatori di
interessi) e gli operatori di ogni settore (scuola, medici del territorio,
amministratori, organizzazioni internazionali), come sostenuto da Agenda 21 e
Città sane dell’OMS.
Tale complesso modello dovrà essere sviluppato mediante
attività formative basate sull’evidenza epidemiologica, attraverso un metodo che
possa garantire la maggior oggettività possibile, considerando la gran mole di
dati non sempre scientificamente corretta. A questo proposito nei precedenti
workshop si sono avuti: proposte di metodi epidemiologici; gruppi di lavoro
settoriali su “Città sane e sostenibili”, “Mortalità evitabile dei capoluoghi di
provincia e da inquinamento atmosferico”, “Diritto del bambino a non essere
inquinato”; attività di formazione.
Più in dettaglio nell’intervento introduttivo della 2^
giornata sulle “strategie integrate per lo sviluppo salubre e sostenibile” si è
posto l’accento sulle determinanti extra-sanitarie della salute, intesa come
benessere fisico, psichico e sociale, secondo i dettami dell’OMS. Il concetto di
salute e la sua interazione con l’ambiente sono state il trait d’union di questo
secondo evento, dove si sono affrontati i temi di: genetica; alimentazione;
inquinamento atmosferico; inquinamento indoor; stili di vita e pericolo di
eco-disinformazione (a seguire).
Ha concluso il convegno una tavola rotonda sulle buone
pratiche con progetti e riflessioni su: metodo epidemiologico; scuola che
promuove la salute (progetto UE-OMS); creatività ambientale in ambito scolastico
(progetto scuola secondaria di 1° di Casole); pedagogia creaturale eticamente,
socialmente e politicamente orientata (progetto Caritas).