WORKSHOP
“Mortalità
evitabile da patologia polmonare e
inquinamento atmosferico urbano.
Vivere di più, vivere meglio nelle città”
Arezzo, 13-14 dicembre 2006
Hotel Minerva, Via Fiorentina 4
RAZIONALE
La mortalità per cause evitabili rappresenta un importante indicatore dell’efficacia degli interventi sociali e sanitari per tutto il territorio nazionale. Le cause di morte sono considerate evitabili, quando il rischio di morte per quella causa può essere ridotto (o addirittura evitato) raggiungendo un buon livello qualitativo e quantitativo di intervento pubblico sulla salute, dalla prevenzione alla cura e riabilitazione.
L’Istituto Superiore di Sanità e i Medici per l’Ambiente hanno realizzato due studi su “La mortalità evitabile nelle città capoluogo di Provincia”, uno relativo agli anni 1989-1993 e un altro relativo agli anni 1994-1999. Dal primo lavoro è scaturita una pubblicazione presentata in occasione di un workshop nazionale svoltosi a Firenze in data 11 Dicembre 1998. La seconda edizione dell’Atlante sulla Mortalità evitabile è stata pubblicata e diffusa nel maggio 2005.
Si possono distinguere tre gruppi diversi di cause di mortalità evitabile mediante interventi di prevenzione primaria (riduzione dell’esposizione), prevenzione secondaria (diagnosi e trattamento in fase precoce), prevenzione terziaria (servizi ospedalieri e territoriali).
Gli effetti sulla salute umana dell’inquinamento atmosferico urbano sono acuti e cronici, a carico prevalentemente dell’apparato respiratorio e di quello cardiaco. Vanno ad interessare in modo particolare i bambini, i pazienti a rischio per esempio gli asmatici, i soggetti che vivono vicino a strado ad alto traffico gli anziani affetti da patologie croniche. Le cause dell’inquinamento atmosferico urbano sono traffico, attività produttive e impianti di riscaldamento.
Promuovere interventi locali partecipati (azioni per modificare i comportamenti e le scelte degli operatori, dei cittadini e delle Amministrazioni) volti a migliorare la salute dei cittadini, attraverso i vari settori ed istituzioni della città stessa, partendo da un’analisi sulla mortalità evitabile in oggetto;
Rilevare, organizzare e diffondere i dati relativi alla mortalità evitabile in alcune città italiane trasferendo alle amministrazioni locali i risultati delle evidenze epidemiologiche, da utilizzare come strumenti per la pianificazione e la gestione;
Promuovere la costituzione di un Coordinamento interistituzionale, intersettoriale interdisciplinare che favorisca il raccordo e l’integrazione, tra organismi governativi e non governativi, a livello locale e nazionale sulla tematica in oggetto;
Stimolare la nascita di analoghe iniziative a livello internazionale;
Attivare esperienze formative locali finalizzate a promuovere interventi integrati di gestione delle problematiche ambiente e salute a partire da quelle correlate all’inquinamento atmosferico urbano
PROGRAMMA
Mercoledì 13 dicembre
1^
Sessione:
I dati
| 15.30 |
Relazione introduttiva
Intervento
preordinato: |
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| 16.00 |
Qualità dell’aria nelle città
Confronto-Dibattito
tra pubblico ed esperti guidato da un conduttore: |
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| 16.45 |
Gli effetti sulla salute umana: mortalità evitabile da patologia polmonare
Confronto-Dibattito tra pubblico ed esperti guidato da un conduttore:
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| 17.45 |
I costi sanitari e sociali dell’inquinamento atmosferico urbano
Confronto-Dibattito tra pubblico ed esperti guidato da un conduttore:
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Giovedì 14 dicembre
2^ Sessione:
La condivisione per l’azione
| 9.00 |
Strategie di intervento per prevenire e ridurre gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico urbano: Esperienze europee e nazionali
Confronto-Dibattito tra pubblico ed esperti guidato da un conduttore:
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| 11.15 |
Mortalità evitabile da patologia polmonare: il ruolo della terapia
Intervento
preordinato: |
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| 11.45 |
Modelli di intervento locale partecipato
Gruppi di lavoro
finalizzati alla definizione e allo sviluppo di esperienze organizzativo
gestionali integrate: |
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| 13.30 |
Colazione di lavoro |
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| 14.30 |
Presentazione in plenaria e conclusioni
Presentazione di
problemi in seduta plenaria: |
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| 16.30 |
Pratiche ECM Test di valutazione apprendimento finale; Test gradimento corso |
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| 16.45 |
Chiusura lavori |