REGIONE TOSCANA

FORMAZIONE PERMANENTE MEDICI DI MEDICINA GENERALE 2007

Corso master per animatori di formazione

 “Il rischio radiologico”

Organizzato dall’Ufficio Formazione della ASL 8 di Arezzo

in collaborazione con Centro Francesco Redi e SIASS

Hotel Minerva - Arezzo 23 marzo 2007

 

PREMESSA

L’inappropriatezza nella prescrizione ed esecuzione degli esami di immagine è una cospicua fonte di spreco di risorse nella medicina contemporanea. Gli esami inappropriati (oggi dal 30 al 50% di tutti gli esami) moltiplicano i costi, allungano le liste di attesa e non migliorano – ma anzi tendenzialmente peggiorano – la qualità dell’assistenza.  Spesso, alla radice dell’inappropriatezza c’è l’inconsapevolezza. La dose di comuni esami radiologici e medico-nucleari è oggi largamente misteriosa per chi indica, chi esegue e chi si sottopone all’esame. Come è emerso da sondaggi effettuati in ambienti sanitari di eccellenza, pochi medici (persino specialisti radiologi) sanno ad esempio che la dose di una TAC addome corrisponde a 500 radiografie del torace, o che la dose di una scintigrafia cardiaca con Tallio equivale all’irradiazione di oltre 1000 radiografie del torace. Ignorare le dosi può portare più facilmente ad una prescrizione inappropriata, in cui i rischi a lungo termine vengono sottovalutati a fronte dei benefici immediati. Il recupero di consapevolezza – di dosi e rischi - è in qualche modo inevitabile ed oggi incoraggiato non solo dal buon senso e dal codice deontologico ma anche da documenti ufficiali della Comunità Europea (linee-guida sull’imaging medico del 2001), recepiti dalla conferenza Stato-Regioni nel novembre 2004, e dalla legge (Euratom 97/43 del 30 Giugno 1997 e DL 187 del 26 maggio 2000), che sanziona con multe salate e con pene detentive la prescrizione non giustificata di esami ionizzanti.

L’uso di radiazioni in esami medici è la maggiore fonte artificiale di esposizione a radiazioni. Le fonti mediche di radiazione erano circa un quinto della radiazione naturale nel 1987, si avvicinavano al 50% nel 1993 e sono arrivate a quasi il 100% della radiazione naturale nel 1997 nei paesi industrializzati. Ogni cittadino occidentale riceve l’equivalente di oltre 100 radiografie del torace a testa per anno da esami diagnostici ionizzanti (per il 90% da esami radiologici, e per il restante 10% da esami di medicina nucleare). Stime recentissime – ma riferite all’esposizione da radiazioni mediche dei primi anni ’90 – valutano che dall’1 al 3% dei cancri fatali oggi osservati nei paesi industrializzati siano causati da esposizione a radiazioni mediche diagnostiche. Questi numeri sono impressionanti, ma sostanzialmente sottostimati – visto che rispetto ai primi anni ’90 l’esposizione da radiazioni mediche è oggi almeno sestuplicata.

 

OBIETTIVO GENERALE

Fornire occasione di discussione e riflessione sulle principali criticità nella individuazione e gestione del rischio radiologico in Medicina Generale

 

OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO

In accordo con le direttive della Commissione Europea 2001 e con le linee guida dell’Agenzia Regionale promulgate nel novembre 2004, al termine del corso i discenti dovranno essere in grado di  ottenere una riduzione il numero di esami di imaging inappropriatamente richiesti ed eseguiti, che comportano spreco di risorse, allungamento dei tempi di attesa e, se eseguiti con radiazioni ionizzanti, una indebita irradiazione dei pazienti ed un aumento dei rischi a lungo termine della popolazione.

 

CONTENUTI

Sostenibilità sociale  (le quattro sorelle, figlie dell’unione tra tecnologia e medicina, sono la radiologia centenaria, la medicina  nucleare cinquantenne, l’ecografia trentenne e la risonanza magnetica appena maggiorenne : nell’incessante rincorsa alla diagnosi perfetta, senza rischi e senza errori, esse si contendono un mercato globale di cinque miliardi di test diagnostici l’anno, non tutti appropriatamente indicati, eseguiti e utilizzati. La sindrome di Ulisse);   Sostenibilità culturale : Edìpo Re?  (Edipo era innocente perché non sapeva di uccidere il padre e coricarsi con la madre. Eppure gli psicanalisti insistono che il mito insegna sulle distruttive conseguenze del non voler sapere fino in fondo. I   medici – che ogni giorno distribuiscono dosi e rischi – sanno quello che fanno? I risultati agghiaccianti di   sondaggi-choc condotti in ambienti medici di eccellenza); Sostenibilità radiologica: le dosi (l’ informazione indispensabile per una elementare valutazione di appropriatezza  di  comuni esami medici) ;   Sostenibilità  biologica:  i rischi  (le basi scientifiche, genetiche e cellulari, ma anche le implicazioni  epidemiologiche e sociali, del  danno da  radiazioni);  Sostenibilità legale:  mi consenta  (come è e come dovrebbe essere il consenso informato per gli esami clinici e di ricerca. Cosa dice la legge e cosa dicono i nostri consensi  “informati”. La proposta di un consenso trasparente e efficace); Sostenibilità scientifica: salvate il soldato Tafazzi  (i medici professionalmente esposti: le implicazioni scientifiche del radio machismo)  Sostenibilità del governo clinico :  Il ritorno del Re  (come  ripristinare, con pochi atti di concreto buon senso,  la perduta cultura  della responsabilità).

 

Destinatari: Animatori di Formazione in Medicina Generale.

 

Durata: 8 ore

 

Numero partecipanti: 30

 

Accreditamento ECM: Il corso fa parte del piano formativo annuale ed è dotato di accreditamento regionale.

 

Animatori di formazione: Roberto Romizi, Dario Grisillo, Pier Lorenzo Franceschi, Paolo Monicelli

 

Docenti di contenuto: Eugenio Picano

 

Programma

 

9.15   Presentazione del corso (R. Romizi)
    Relazioni interattive con discussione (E. Picano)
9.30  

Sostenibilità sociale  : la sindrome di Ulisse 

10.30  

Sostenibilità culturale  : Edìpo Re  

11.15  

COFFEE BREAK

11.30  

Sostenibilità radiologica: le dosi  

12.15  

Sostenibilità biologica: i rischi    

13.00  

PRANZO

14.00  

Sostenibilità legale:  mi consenta 

15.00  

Sostenibilità scientifica: salvate il soldato Tafazzi

16.00   Sostenibilità del governo clinico : il ritorno del Re
16.30  

TEA BREAK

16.45  

Test di uscita (questionario a scelta multipla) 

17.00  

Esempio di applicazione: Screening mammografico 40-49 anni (D. Grisillo)

17.15  

Gruppi di studio sulle Nuove linee-guida nel segno della sostenibilità; esempi concreti (P.L. Franceschi; P. Monicelli)

18.15  

Conclusioni: proposte e possibili modi di organizzare i corsi periferici (D. Grisillo; R. Romizi)

18.30   Fine dei lavori

 

Eugenio Picano

Istituto Fisiologia Clinica del CNR – Pisa

picano@ifc.cnr.it

 

MATERIALE DIDATTICO DEL CORSO 

 

  1. Agenzia per  I Servizi Sanitari Regionali. Istituto Superiore di Sanità.  Linee Guida di Riferimento Nazionali per la diagnostica per Immagini 2004.(P. Cornaglia Ferraris, E. Picano. Malati di spreco. Collana I Robinson. Laterza Ed.,Bari,  2004.)

  2. Dispensa “Consapevolezza radiologica: Edipo Re?” (E. Picano)

  3. Dispensa “Mi consenta! Il consenso informato radiologico” (C. Lorè; E Picano)

  4. Dispensa “L’insostenibile leggerezza dell’Imaging” (E. Picano)

  5. Dispensa “Orso Rosso non avrai il mio scalpo!” (E. Picano)

  6. Dispensa “ I rischi dell’Imaging (La dose, il rischio, l’utilità)” (V. Papa; E. Picano)